Scoprire la stampa 3D attraverso oggetti quotidiani e idee sorprendentiScoprire la stampa 3D attraverso oggetti quotidiani e idee sorprendenti

Scoprire la stampa 3D attraverso oggetti quotidiani e idee sorprendenti permette di comprendere appieno il potenziale rivoluzionario che questa tecnologia ha introdotto nella vita di tutti i giorni. Attraverso la produzione additiva, è oggi possibile realizzare numerosi prodotti personalizzati utilizzando stampanti 3D, che spaziano da semplici utensili domestici fino a prototipi altamente sofisticati per l’industria e il design. Ad esempio, grazie ai processi di modellazione 3D e alla disponibilità sempre crescente di filamenti innovativi come PLA, ABS o materiali biodegradabili e riciclati, si possono creare accessori per la cucina su misura, organizer adattabili a qualsiasi spazio o persino parti di ricambio difficilmente reperibili sul mercato tradizionale. La 3d stampa offre anche nuove prospettive nel settore dell’arredamento: designer e architetti utilizzano software CAD avanzati per progettare lampade personalizzate, sedie ergonomiche o elementi decorativi unici che rispondono perfettamente alle esigenze stilistiche degli utenti finali.

Allo stesso tempo, enti come fablab e università stanno promuovendo progetti didattici basati sulla digital fabrication e sull’utilizzo della stampante tridimensionale nelle scuole primarie e secondarie; ciò consente agli studenti non solo di acquisire competenze tecniche legate al disegno digitale, ma anche di sviluppare creatività e ingegno nella risoluzione di problemi concreti. L’applicazione della stampa additiva si estende inoltre all’ambito medicale con soluzioni innovative quali protesi personalizzate oppure modelli anatomici utili per la pianificazione chirurgica: queste pratiche risultano spesso più economiche ed efficienti rispetto ai metodi convenzionali. In campo artistico-culturale, musei e restauratori sfruttano scanner 3D insieme al reverse engineering per riprodurre fedelmente reperti archeologici danneggiati o opere d’arte antiche ormai perdute.

Un altro settore in forte crescita riguarda l’automotive: alcune case automobilistiche impiegano già componentistica ottenuta tramite additive manufacturing sia nei prototipi sia nella produzione finale delle vetture, migliorando le prestazioni strutturali e riducendo gli sprechi di materiale. Anche nell’elettronica domestica è frequente trovare circuiti integrati realizzati con resine specializzate mediante stampanti FDM (Fused Deposition Modeling) o SLA (Stereolithography Apparatus). Parallelamente, sta emergendo una community internazionale composta da makers hobbisti che condividono online modelli STL open source pronti all’uso; piattaforme dedicate come Thingiverse permettono così a chiunque abbia una stampante 3D desktop di sperimentare facilmente nuove idee dall’alto valore pratico.

L’intersezione tra innovazione tecnologica ed esigenze quotidiane rappresenta dunque uno dei punti focali nello sviluppo futuro della stampa tridimensionale: esplorare le possibilità offerte dalla progettazione parametrica collaborativa significa infatti anticipare tendenze destinate a influenzare profondamente settori strategici quali manifattura digitale sostenibile, rapid prototyping industriale ed educazione STEM nei prossimi anni.

In questo scenario di continua evoluzione, la 3d stampa si afferma come leva strategica per la creazione rapida di prototipi e prodotti su misura, grazie anche all’integrazione con software open source come Blender e Fusion 360. Start-up innovative e aziende consolidate, tra cui Autodesk e Prusa Research, investono in ricerca per ampliare l’applicazione della manifattura additiva nella produzione sostenibile. Inoltre, materiali avanzati quali nylon rinforzato o resine flessibili consentono di realizzare oggetti resistenti e performanti sia nel settore biomedicale che nell’automotive. La crescente accessibilità delle stampanti desktop democratizza il design digitale, favorendo l’emergere di nuove soluzioni smart home personalizzate ed eco-friendly.

Parallelamente, la 3d stampa si integra sempre più con tecnologie come l’intelligenza artificiale e l’Internet of Things, permettendo una produzione agile e data-driven. Realtà come WASP e Sharebot sviluppano soluzioni di stampa FDM ed SLA in grado di ottimizzare il ciclo produttivo riducendo gli sprechi energetici e di materie prime. Il ricorso a filamenti biocompatibili o materiali riciclati sta aprendo nuove prospettive nella prototipazione rapida per il settore medicale, mentre la collaborazione tra centri di ricerca come il Politecnico di Milano e aziende del calibro di Stratasys accelera lo sviluppo di componenti customizzati ad alto valore aggiunto. In questo modo, termini come additive manufacturing, digital fabrication e rapid prototyping diventano pilastri fondamentali per un ecosistema industriale orientato all’innovazione responsabile.

Grazie a questi progressi, la 3d stampa si afferma come tecnologia abilitante per la produzione decentralizzata e sostenibile, consentendo alle aziende di rispondere in modo flessibile alle esigenze del mercato. Realtà consolidate come DWS Systems e Roboze stanno investendo nella ricerca su nuovi materiali funzionalizzati, mentre startup innovative collaborano con centri di eccellenza quali il CNR per sviluppare soluzioni avanzate di direct digital manufacturing. L’integrazione tra software CAD evoluti e sistemi di monitoraggio predittivo permette il controllo qualità in tempo reale anche su geometrie complesse, riducendo tempi e costi legati al product development. In questo scenario, l’adozione della manifattura additiva rappresenta un vantaggio competitivo concreto per PMI e grandi industrie che puntano a ottimizzare le supply chain e ridurre le emissioni ambientali attraverso processi agili, personalizzazione on-demand ed efficienza produttiva senza precedenti.…

Come scegliere le tende da sole Trieste ideali per il clima localeCome scegliere le tende da sole Trieste ideali per il clima locale

La scelta delle tende da sole Trieste ideali per il clima locale richiede un’attenta considerazione. Il clima a Trieste è tipicamente mediterraneo, con estati calde e umide e inverni miti, quindi è fondamentale scegliere tende da sole resistenti agli agenti atmosferici. Inoltre, dovrebbero essere progettate con tessuti di alta qualità che resistono alla decolorazione causata dai raggi UV intensi. Un altro aspetto importante è la funzionalità: le tende da sole dovrebbero offrire una protezione efficace dal sole senza impedire la vista panoramica della città. Infine, date le caratteristiche architettoniche uniche di Trieste, vale la pena optare per tende da sole eleganti che si integrano armoniosamente con l’estetica locale. Quindi, tenendo conto di questi fattori quando si sceglie le vostre tende da sole Trieste vi assicurerà il massimo comfort ed efficienza energetica.

Considerando questi fattori, è importante rivolgersi a fornitori esperti quando si acquistano tende da sole Trieste. Questi professionisti possono consigliarvi sulle opzioni migliori in base alle vostre esigenze specifiche e al clima locale. Ricordate anche di considerare il design delle tende da sole, che dovrebbe essere non solo funzionale ma anche esteticamente gradevole, per valorizzare la bellezza architettonica di Trieste. Infine, un buon sistema di montaggio garantirà la durabilità delle vostre tende da sole ed eviterà danneggiamenti causati dal vento o dalla pioggia.

Per garantire la massima soddisfazione nel vostro acquisto, è fondamentale fare una ricerca accurata e valutare attentamente i diversi fornitori di tende da sole Trieste. Un servizio clienti eccellente può fare la differenza, offrendo assistenza durante tutto il processo di selezione e installazione delle tende. Inoltre, un’adeguata protezione UV è essenziale per salvaguardare il comfort dei vostri spazi esterni durante i mesi più caldi. Non dimenticate di considerare anche l’impatto ambientale del prodotto: un fornitore responsabile utilizzerà materiali sostenibili ed ecologici. La scelta della giusta combinazione di colore e tessuto può infine contribuire a creare un ambiente accogliente ed elegante che rispecchia lo stile architettonico distintivo di Trieste.

Come scegliere le tende da sole Trieste ideali per il clima locale

Ricordatevi, dunque, che un’ampia varietà di modelli è disponibile sul mercato. Questa gamma spazia dalle tende a bracci estensibili, ideali per creare ombra su ampi spazi aperti, alle tende a cappottina adatte a finestre e balconi. Un altro aspetto importante da considerare è la durabilità del prodotto: le migliori tende da sole Trieste sono realizzate con materiali resistenti agli agenti atmosferici e progettate per durare nel tempo. Un fornitore affidabile fornirà anche una garanzia sul prodotto e un servizio post-vendita efficiente. Infine, la facilità di utilizzo può essere un ulteriore criterio di valutazione: molte tende da sole moderne sono infatti dotate di meccanismi automatici o semi-automatici che ne semplificano l’apertura e la chiusura. Dedicando il giusto tempo alla ricerca ed alla valutazione delle diverse opzioni disponibili, sarete in grado di trovare le tende da sole perfette per valorizzare i vostri spazi esterni a Trieste.…

Dalla scelta dell’Imbarcazione ai consigli per principianti sul KayakDalla scelta dell’Imbarcazione ai consigli per principianti sul Kayak

La scelta dell’imbarcazione è fondamentale per iniziare la propria avventura nel mondo del kayak. È importante selezionare un kayak adatto alle proprie esigenze e capacità, tenendo conto di fattori come la stabilità, il comfort e la manovrabilità dell’imbarcazione. Per i principianti, si consiglia di iniziare con un kayak rigido o gonfiabile da escursionismo, ideale per acque tranquille e poco impegnative. Ricorda sempre l’importanza della sicurezza: indossa sempre il giubbotto salvagente e non avventurarti mai da solo nelle prime uscite.

Inoltre, è essenziale acquisire le competenze di base del kayak prima di avventurarsi in acqua. Fai pratica con la pagaia e abitua il tuo corpo ai movimenti necessari per mantenere l’equilibrio nell’imbarcazione. Iscriviti a un corso per principianti o cerca consigli online: ci sono molti video tutorial che possono aiutarti a migliorare la tua tecnica. Infine, scegli sempre percorsi adatti al tuo livello di esperienza e verifica le condizioni meteo prima di partire. Ricorda, il kayak richiede resistenza fisica e concentrazione mentale: non sottovalutare mai queste due componenti fondamentali dell’avventura in acqua!

Una volta che ti senti a tuo agio con le basi, è il momento di esplorare le diverse tipologie di kayak: da quelli per la pesca, ideali per gli appassionati dell’attività, ai modelli gonfiabili, perfetti per chi cerca un’opzione più portatile. Se ami l’adrenalina e sei in cerca di sfide, potresti addirittura considerare il kayak in acque bianche o il surf da kayak! Tuttavia, ricorda sempre che la sicurezza deve essere la tua priorità principale. Assicurati di avere un giubbotto salvagente adatto e una buona conoscenza dei segnali di soccorso. Inoltre, non dimenticare mai l’importanza della pianificazione: studia attentamente la mappa del tuo percorso e informati sulla possibile presenza di ostacoli come tronchi galleggianti o rapide. Ricorda anche che navigare in gruppo può rendere l’esperienza più sicura e divertente!

Dalla scelta dell'Imbarcazione ai consigli per principianti sul Kayak

La mia ortodonziaLa mia ortodonzia

Mi svegliai una mattina dei miei undici anni con un gran mal di testa. La cosa non era troppo strana, dato che soffrivo da sempre di mal di testa, ma solitamente si sviluppavano nell’arco della giornata, diventando forti solo verso sera. Era la prima volta che mi capitava di aprire gli occhi e sentire un martello che mi batteva sulla tempia sinistra, una sensazione orrenda. Purtroppo, richiudere gli occhi non alleviava quel dolore che ormai la mia coscienza aveva riconosciuto. Perché mi ero dovuto svegliare? 

A fatica mi ero alzato ed ero sceso in cucina, non per fare colazione (il mal di testa mi dava la nausea), ma per cercare aiuto e conforto nella persona di mia madre. Arrivato in cucina avevo iniziato anche sentire dolore al lato sinistro del collo e della mandibola. Con l’occhio chiuso dissi a mia madre del mio dolore, e le chiesi se potessi prendere un antidolorifico. A vedermi in quello stato (chiaramente non dovevo avere una bella cera) il volto di mia madre si fece dello stesso colore del muro grigio dietro di lei, che quasi si mimetizzava. Mi fece sdraiare in divano e mi obbligò a mandare giù qualche boccone prima di somministrarmi l’antidolorifico. Qualche ora dopo stavo bene ed il resto della giornata passò serenamente, ma la mattina successiva il problema si ripresentò, forse addirittura più forte del giorno prima, essendo che non riuscii ad alzarmi da solo. Appena l’antidolorifico fece effetto mia madre mi caricò in auto e andammo all’ospedale. Ci volle l’intera giornata, ma verso sera i medici avevano capito esattamente cosa provocava il mio malessere: erano i miei denti. Avrei dovuto immediatamente togliere l’ultimo dente in basso a sinistra, che stava infiammando il nervo e causava il mio gran male stare. Ma non sarebbe stato sufficiente, avrei anche dovuto ricorrere all’ortodonzia fissa. Non era di certo quello che speravo di sentire: operazione prima, ortodonzia poi, ma stavo già sentendomi male di nuovo e quindi pregai mia madre di lasciare i medici fare il loro lavoro.

Fu così che solo tre mesi dopo quella terribile mattina mi recai dal dentista per l’ortodonzia. Avevo già preavvisato mezza scuola che avrei avuto l’apparecchio, avevo deciso di mettere le mani avanti per evitare la secchiata d’acqua gelida che mi sarebbe arrivata se fossi stato zitto fino alla fine. Qualcuno già mi prendeva in giro, ma per lo più i compagni avevano trovato ammirevole la mia disinvoltura. 

Dovetti tenere l’apparecchio per vari anni, ma non ebbi mai più quei dolori, anzi, ho anche risolto definitivamente il mio problema con il mal di testa, che ormai non mi attanaglia più (se non molto di rado). Insomma, devo ammettere di essere un fan dell’ortodonzia!

Quella notte al casino SloveniaQuella notte al casino Slovenia

Ricordo distintamente i suoni delle slot machines tutt’attorno a me, ed i colori brillanti ovunque mi girassi. Era la mia prima volta con il gioco d’azzardo, la prima volta che facevo qualcosa che i miei genitori non avrebbero approvato, e per questo mi sentivo elettrizzata. Avevamo scelto un casino Slovenia con l’idea che sarebbe stato più difficile rintracciarci, a pensarci con il senno di poi, una vera sciocchezza… ma essendo appena maggiorenni non avevamo dimestichezza con le cose del mondo, in fondo mamma e papà avevano finora controllato e guidato le nostre vite.

Avevamo parcheggiato proprio davanti all’entrata del casino Slovenia e mi ero fermata ad osservare l’edificio da fuori per qualche minuto. Sembrava una di quelle attrazioni dei parchi tematici, dalla forma strana ed i colori accesi, creato apposta per attirare le persone già da fuori ed infatti la sua presenza mi aveva catturato da subito. Osservavo il casino e immaginavo le grida di mio padre a sapere che avevo oltrepassato quella soglia, dove, secondo lui, avrei perso contatto con la mia anima. Era un uomo davvero religioso, che mi aveva cresciuta insegnandomi a rispettare le leggi del cattolicesimo e adesso io ero pronta a buttare tutto all’aria, dopo aver capito che quelle leggi non erano adatte a me.

Una volta dentro, ci divertimmo tantissimo, senza freni né scrupoli. Provai tutti i giochi disponibili, anche quando non avevo idea di cosa dovessi fare per vincere. Fu così che spesi tutti i contanti che avevo portato con me, non perché il gioco mi avesse dato alla testa, ma perché ero determinata ad infastidire i miei genitori – non aveva importanza che loro non sapessero dove io fossi o come stessi spendendo i miei soldi, quelli ricevuti dai nonni per la conclusione della scuola. L’idea mi eccitava a tal punto che non riuscivo a smettere di sperperare quel piccolo gruzzolo che avrei dovuto salvare per investire nel mio futuro. Non ci volle molto per ritrovarmi con le tasche vuote e rendermi conto che avevo concluso la mia esperienza di protesta al casino Slovenia. Per un momento provai uno strano senso di vuoto, di improvvisa tristezza. Avevo terminato la mia missione e non stavo sentendo la giusta soddisfazione, apparentemente. Ma capii che si trattava solo dell’euforia che mi stava lentamente abbandonando. Era giunto il momento di lasciare quel posto magico, che mi aveva fatto sentire libera di essere, libera di fare per tornare ad una vita in cui dovevo scendere a compromessi con una famiglia che mi teneva in gabbia e mi impediva di spiccare il volo.

Quando uscimmo dal casino Slovenia non provai dolore però, avevo già capito, già preso la decisione che avrebbe diretto la mia vita. Arrivai a casa quella notte e preparai la valigia, raccogliendo tutti gli effetti personali che credevo avrei dovuto avere con me. Lasciai indietro tutto quanto mi ricordava la mia famiglia sapendo che, una volta presa quella decisione, avrei dovuto rinunciare a loro per sempre. Uscii nell’oscurità brumosa del mattino con le lacrime agli occhi, ma consapevole, per la prima volta nella vita, di aver fatto la scelta giusta.…

Quali sono le cose giuste da fare per rafforzare il sistema immunitarioQuali sono le cose giuste da fare per rafforzare il sistema immunitario

Durante l’inverno, ad esempio, la mancanza di vitamina D può, anche, essere la causa di una grave stanchezza. Inoltre, l’assunzione di un trattamento antibiotico può avere un impatto sullo stato del sistema immunitario. Se siamo in grado di identificare la causa della debolezza immunitaria, possiamo avere una risposta più efficace.

Il sistema immunitario è strettamente legato allo stile di vita. Adottare una dieta equilibrata e varia è essenziale. Ragione per la quale, è sempre suggerito preferire alimenti come la frutta e la verdura, per fare il pieno di vitamine, ma anche per fare il pieno di fibre. In effetti, la flora intestinale svolge un ruolo importante per l’immunità e si comporta bene grazie alle fibre.

Naturalmente, è anche necessario un sonno di qualità, con notti che prevedono un riposo che, idealmente, dovrebbe essere tre le 7 e le 8 ore. Anche uscire e fare attività fisica è utile per fare il pieno di vitamina D. Durante tutto l’anno, la vitamina C può ridurre la sensazione di affaticamento, oltre che apportare benefici al nostro sistema immunitario.

Per le persone il cui stile di vita influisce sulla potenzialità del sistema immunitario, tuttavia, ci sono soluzioni di supporto. Infatti, possono venire in aiuto i numerosi prodotti presenti sul mercato, i quali sono stati appositamente realizzati per andare a fornire al sistema immunitario, tutto ciò di cui ha bisogno.

Valide soluzioni, infatti, possono essere fornite, ad esempio, dagli integratori di probiotici. La pappa reale, la quale è contenente molte vitamine A, C, B, D, oltre a potassio, minerali e antiossidanti, può fornire un ulteriore aiuto al sistema immunitario. Sul lato vegetale, si potrebbe ricorrere all’utilizzo di integratori di echinacea, così come potrà fornire interessanti risultati l’utilizzo di un integratore di ginseng.

Quindi, andando a concludere, per supportare e garantire il corretto funzionamento del sistema immunitario, come, anche, combattere l’affaticamento e aumentare la vitalità, oltre che ricorrere ad una adeguata dieta e ad un diverso stile di vita, si potrà contare su diversi prodotti che, come è stato scientificamente provato, possono ottimizzare le difese immunitarie, e che sono, tra l’altro, comodi e facilmente reperibili sul mercato.…

Come risolvere il problema estetico delle orecchie a sventolaCome risolvere il problema estetico delle orecchie a sventola

Le orecchie a sventola sono un difetto causato da una deformità del padiglione auricolare. Molto spesso è un problema congenito, ma, alle volte, possono anche dovute a un grave trauma cranico. I medici non considerano tale condizione una manifestazione di una malattia, visto che le orecchie a sventola non hanno alcuna influenza sulla salute. Pur tuttavia, la loro presenza può andare ad interferire con un normale stile di vita. Infatti, se si va a considerare la situazione da un punto di vista estetico, le orecchie a sventola causano forti complessi in uomini e donne di ogni età. 

Per risolvere il problema, vi sono diverse soluzioni. Infatti, oltre che poter intervenire chirurgicamente attraverso la otoplastica, intervento preferibilmente eseguito in età matura, si può far ricorso anche ai diversi modelli di stick e di clip che il mercato offre, per risolvere questa imperfezione anatomica e, quindi, riacquistare una maggior fiducia.

Pertanto, per risolvere il problema estetico delle orecchie a sventole si potrà far ricorso tanto a soluzioni chirurgiche quanto a soluzioni non chirurgiche. Ma, quali sono le norme anatomiche che dovrebbero avere delle orecchie ideali? In primis, è da rammentare che la formazione dell’orecchio inizia nell’utero materno alla fine del primo trimestre e che, invece, il padiglione auricolare appare completamente solamente verso la fine della gravidanza. La forma di queste parti del corpo è individuale.

In base ai più recenti studi, è più semplice correggere la presenza delle orecchie a sventola quando la cartilagine risulta essere ancora molto elastica. Di massima, la forma poco attraente delle orecchie inizia a essere notata nell’adolescenza. I medici, per quanto verte le norme anatomiche che dovrebbero avere delle orecchie ideali, si rifanno a precise norme di simmetria che sono eseguite tramite una semplice diagnosi.

Di massima, l’angolo di inclinazione non deve risultare essere superiore ai trenta gradi, la distanza che intercorre tra il cranio e il bordo stesso dell’orecchio non deve superare i venti millimetri e, idealmente, le orecchie devono apparire parallele alle guance. Per correggere le orecchie a sventola, quindi, si può far ricorso a diverse soluzioni, le quali troveranno la loro giusta applicazione a seconda dei diversi casi e sulla base dell’età del soggetto.

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Chi ha bisogno di vestiti eleganti?Chi ha bisogno di vestiti eleganti?

Per una che ama la semplicità e, soprattutto, la comodità come me, indossare vestiti eleganti ogni giorno è un vero incubo. Eppure, per il mio lavoro, non posso fare altro: sono un avvocato e di certo non posso andare al lavoro in tuta da ginnastica o jeans e felpa. Il perché del codice d’abbigliamento non lo so, è così e basta, ma per è una sofferenza.

Vi sono persone che, al contrario, non hanno occasione di mettere vestiti eleganti e ne soffrono perché a loro piacciono, mentre magari al lavoro hanno indosso una divisa, un camice o proprio una tuta da ginnastica. Insomma, la mia insofferenza è una sciocchezza della quale mi piace lamentarmi, ma non ne faccio un vero e proprio patema d’animo. Anche perché io amo il mio lavoro e, se per farlo al meglio mi viene richiesto un particolare dress code, mi adeguo.

I vestiti eleganti richiedono una certa personalità e portanza che io non sento di possedere. Mi ritengo una persona frizzante, alla mano e, anche se sofisticata, non così seria da portare con la giusta eleganza un tailler con i tacchi a spillo. Per fortuna, di recente, ho trovato un negozio dove comprare i necessari vestiti eleganti con soddisfazione. Ciò che mi piace e che si tratta di abiti con grande personalità che vengono venduti dalla persona giusta e che sono, volendo, personalizzabili: quando li si prova in negozio, non sono completati, vi sono alcuni dettagli lasciati fuori di proposito così che il cliente possa decidere come meglio l’abito si completi. La possibilità di dare un tocco personale, senza dover andare alla ricerca di un sarto che mi faccia un vestito su misura da zero, mi ha subito accattivato. Inoltre, i loro modelli mi piacciono, li sento “miei”. Ed è quindi con gioia che posso dire che, da un po’, mi sento molto più a mio agio con i vestiti eleganti rispetto al passato. Forse, in fondo, si trattava solamente di trovare il design giusto per me, forse tutti possiamo essere eleganti o meno se riusciamo a individuare il nostro stile. Credo, in fondo, che, semplicemente, molte persone non conoscono il proprio stile perché viviamo in un mondo di grandi catene, dove le scelte sono troppe ed è facile confondersi o perdersi. Non tutti sanno quello che vogliono, non parlo solo di abiti, ma di cose anche più importanti – quale sia la loro vocazione nella vita, ad esempio. Forse è giunto il momento che qualcuno incominci ad ad educare i giovani a conoscersi a fondo e a capirsi da subito. …

Il meraviglioso mondo del facelift, il modo migliore per essere sempre giovaniIl meraviglioso mondo del facelift, il modo migliore per essere sempre giovani

Il facelift, più noto come ritidectomia oppure come lifting facciale, è una procedura chirurgica cosmetica tramite la quale si può ridonare un aspetto più giovanile al proprio volto. Quindi, fondamentalmente, il facelift è molto utile per andare a migliorare i segni visibili dell’invecchiamento del viso e del collo.

In altri termini, tramite la procedura di facelift, sarà fattibile andare a ridurre tutti quei classici e tradizionali segni che si presentano sul collo e sul viso e che testimoniano il passare del tempo. Infatti, come è noto, con l’avanzare dell’età, si possono manifestare, ad esempio, su questa parte del nostro corpo, rilassamenti e rughe, oltre che altre tipologie di cambiamenti nella forma del viso caratteristici dell’età che avanza.

La perdita di contorni giovanili in volto può essere causata da una moltitudine di fattori, tra i quali possono essere ricordati la perdita di grasso facciale, i danni provocati da una lunga e non adeguatamente protetta esposizione ai raggi del sole. Altri fattori che possono entrare in causa e, quindi, richiedere un facelift, sono il fumo, lo stress, nonché una ereditarietà.

Anche se per stereotipo si tende a pensare che questa particolare procedura in chirurgia estetica che mira a dare un aspetto più giovanile al viso sia un qualcosa che interessi maggiormente più le donne, nella realtà la situazione è ben diversa. Difatti, specialmente negli ultimi tempi, è cresciuto esponenzialmente il numero di uomini che, anche nel nostro paese, sono ricorsi ai “miracoli” del facelift.

Quindi, come è evidente, questo fenomeno può essere considerato trasversale, ovvero è un qualcosa che vede come protagonisti sia le donne e sia gli uomini. D’altra parte, è davvero difficile, quasi impossibile, non cedere alle meraviglie del fantastico mondo del facelift. Infatti, grazie ad esso si potrà rimodellare il proprio viso e cancellare ogni traccia di invecchiamento. Non a caso, è una tecnica largamente utilizzata per rimuovere la presenza di eccessiva pelle sul viso, come anche per andare a rimuovere le rughe profonde che solcano il volto.

Oltre a ciò, questa procedura può, anche, essere combinata con un intervento chirurgico per migliorare, per esempio, le palpebre, le sopracciglia, le guance e la fronte. È, pertanto, in conclusione, veramente davvero facile comprendere le ragioni e i motivi per i quali il facelift risulti essere un trattamento di chirurgia estetica tra i più comune e maggiormente apprezzati tanto dalle donne quanto dagli uomini, oltre che essere considerato il modo migliore per essere sempre giovani.…

Social eating, cibo che delizia, rallegra e avvicinaSocial eating, cibo che delizia, rallegra e avvicina

Aggregatore da sempre di esperienze e di persone, il cibo delizia, rallegra e avvicina. Non per nulla, quando si è a tavola si parla con maggior piacere, si condividono più volentieri non solamente le pietanze, ma anche le nostre storie e le nostre esperienze.

Era, di conseguenza, inevitabile che il social eating avesse un così vasto successo.
Un boom dei social eating confrontabile anche con l’inarrestabile sviluppo delle numerose piattaforme dei social presenti sul web. Quindi, è più che giusto raffigurare il social eating come importante strumento e mezzo volto a condividere esperienze.

Proprio per lo stretto e forte legame che si ha con il cibo, questo fenomeno ha fatto sì che si potesse andare a coniugare ancora maggiormente il legame esistente. Il social eating, pertanto, è un magnifico esempio di condivisione e di degustazione di cibi e di bevande in compagnia.

È anche molto evidente che il fenomeno, noto appunto come social eating, sia un qualcosa che ha una esponenziale crescita, una situazione coinvolgente che ha visto il proliferare di numerosi siti che sono specificatamente ad esso dedicati.

Proveniente dalla gran Bretagna, il social eating si è andato diffondendo molto velocemente in tutto il Vecchio Continente. Una affermazione che ha visto anche il nostro Paese in prima linea. Infatti, anche nel nostro Paese, si sono andanti a moltiplicare i luoghi virtuali come ad esempio, app, siti web, e piattaforme, ove è possibile trovare tutto ciò che riguarda il social eating.

Uno degli ingredienti principale di un social eating, un elemento che ha permesso poi la sua rapida diffusione, è propriamente fornito dalla possibilità di aggregare persone all’interno di una abitazione privata e condividere, non solo la magnifica esperienza data dal cibo, ma anche il proprio bagaglio di vita e di esperienze. Quindi, in conclusione, una esperienza più che emozionante, tramite la quale si potranno anche instaurare nuove interessanti conoscenze.…